Catalogo/Corso Destination Management
ITALIANO

24Ore Business School

Corso Destination Management

Il Corso Destination Management di 24Ore Business School è un percorso on demand dedicato a chi lavora nella gestione e nella promozione delle destinazioni turistiche o vuole comprenderne meglio i meccanismi. Il programma parte dall’evoluzione delle Destination Management Organization e arriva alla costruzione di prodotti turistici, all’uso del Destination Management System, al Dynamic Packaging, alla progettazione di eventi e al monitoraggio delle performance turistiche. La sua utilità sta nel collegare visione strategica e strumenti operativi: non si limita alla promozione di una località, ma considera anche coordinamento dell’offerta, distribuzione, stakeholder e indicatori.

41 lezioni nel catalogo2.6 ore di videoItaliano

ANALISI DEL PROGRAMMA

Corso Destination Management - 24Ore Business School

IN BREVE

Il Corso Destination Management - 24Ore Business School offre una panoramica strutturata sulla gestione e promozione delle destinazioni turistiche. Il percorso comprende DMO, DMS, Dynamic Packaging, distribuzione promocommerciale, eventi, city card, prodotti enogastronomici, stakeholder e monitoraggio tramite indicatori e fonti. È particolarmente coerente con profili che lavorano o vogliono orientarsi verso DMO, enti del turismo, organizzazioni territoriali, progettazione di prodotti ed eventi e analisi turistica. Prima dell’acquisto è utile confrontare il programma con il proprio obiettivo professionale e verificare nel catalogo ufficiale tutte le condizioni di fruizione e gli eventuali elementi non specificati nelle informazioni disponibili.

UTILITÀ PROFESSIONALE

Il corso collega la strategia di destinazione alla costruzione dell’offerta, alla distribuzione, agli eventi, alla collaborazione con gli stakeholder e alla lettura degli indicatori turistici. Può quindi aiutare a comprendere meglio attività presenti in DMO, enti del turismo, organizzazioni territoriali, imprese turistiche e progetti di valorizzazione locale. Le competenze acquisite non equivalgono, da sole, a un titolo professionale né garantiscono un’occupazione: il loro valore dipende anche da esperienza, formazione precedente, conoscenza del territorio e capacità di applicazione.

01

Che cosa significa gestire una destinazione turistica

Il destination management riguarda il coordinamento di molte componenti: prodotti, servizi, canali distributivi, eventi, operatori e informazioni sul mercato. Il corso presenta questo insieme attraverso il ruolo delle Destination Management Organization, mostrando il passaggio da una promozione isolata a una logica di promocommercializzazione e di costruzione dell’offerta. Per chi si orienta professionalmente, questo è un punto importante: lavorare su una destinazione significa spesso mediare tra interessi diversi e trasformare risorse locali in esperienze leggibili e acquistabili.

02

Dalle DMO alla promocommercializzazione

Il primo modulo affronta l’evoluzione delle DMO, la definizione di linee di prodotto, mercati e viaggiatori e il rapporto tra strategia, catalogo prodotti e tecnologia. La sequenza suggerisce un ordine di apprendimento utile anche fuori dal corso: prima chiarire obiettivi e pubblico, poi progettare l’offerta e infine scegliere strumenti e canali coerenti. È una prospettiva utile per evitare di considerare la tecnologia come sostituto della strategia.

03

DMS, Dynamic Packaging e prodotti integrati

Il Destination Management System viene presentato come un elemento di organizzazione e distribuzione dell’offerta. Il programma tratta il passaggio dal catalogo al Dynamic Packaging, la distribuzione promocommerciale di strutture ricettive, tour e attività e il ruolo delle card turistiche, con un case study dedicato a The Land of Venice Card. Per consolidare lo studio, puoi disegnare il percorso di un prodotto dalla selezione dei fornitori alla sua presentazione al visitatore, indicando dati, soggetti coinvolti e possibili canali.

04

Eventi e strategia della destinazione

Gli eventi sono trattati come parte del marketing e della strategia turistica, non soltanto come attività organizzative. Il programma segue le fasi di analisi del contesto, definizione degli obiettivi, ricerca e identificazione dell’evento, coinvolgimento degli stakeholder, promozione, gestione, valutazione e sostenibilità. Questo approccio può essere utile a chi vuole lavorare in progetti territoriali, perché invita a collegare l’evento ai pubblici, alle risorse locali e ai risultati da misurare.

05

Dai casi territoriali alla progettazione dell’offerta

Il modulo dedicato al caso di Turismo Torino e Provincia approfondisce city card, prodotti enogastronomici, altri prodotti turistici, collaborazione con gli stakeholder e accoglienza. Un caso territoriale permette di osservare come l’offerta si costruisca attraverso relazioni tra soggetti diversi. Come esercizio, scegli una destinazione e individua almeno tre prodotti, i rispettivi partner, il pubblico di riferimento e il beneficio che ciascuno può portare all’esperienza complessiva.

06

Indicatori, osservatori e monitoraggio

L’ultima parte è dedicata alle fonti per monitorare il turismo: indicatori, osservatori turistici italiani e fonti internazionali. La competenza non consiste solo nel raccogliere numeri, ma nel collegare ogni indicatore a una domanda decisionale: quali mercati crescono, quali periodi sono più rilevanti, quali prodotti attirano visitatori e quali risultati deve valutare un evento. Verifica sempre definizioni, periodo di riferimento, copertura e aggiornamento delle fonti.

07

Come trasformare lo studio in competenze dimostrabili

Il programma è ampio rispetto ai principali ambiti del destination management, ma la sua efficacia dipende dal modo in cui lo si collega al proprio obiettivo. Se lavori già nel turismo, puoi usarlo per ordinare concetti e pratiche che incontri sul campo. Se stai cambiando area, conviene affiancare lo studio a un piccolo progetto: una scheda di destinazione, un’ipotesi di city card, un calendario di eventi o una dashboard essenziale di indicatori. Questi elaborati non sono risultati garantiti dal corso, ma possono aiutarti a trasformare l’apprendimento in evidenze concrete delle tue capacità.

COMPETENZE DA ALLENARE

Strategia e organizzazione delle destinazioniIl corso affronta il ruolo delle DMO, la definizione di linee di prodotto, mercati e viaggiatori e il rapporto tra strategia e tecnologia.
Progettazione e catalogazione di prodotti turisticiIl programma tratta catalogo prodotti, city card, prodotti enogastronomici, accoglienza e altre proposte territoriali.
Distribuzione turistica e Dynamic PackagingLe lezioni dedicate al DMS approfondiscono il passaggio dal catalogo al Dynamic Packaging e la distribuzione di strutture ricettive, tour e attività.
Event management applicato al turismoSono comprese analisi di contesto, obiettivi, stakeholder, promozione, gestione, valutazione e sostenibilità degli eventi.
Stakeholder engagement territorialeIl programma dedica attenzione al coinvolgimento e alla collaborazione con le parti interessate del territorio.
Monitoraggio e lettura degli indicatori turisticiIl corso presenta indicatori, osservatori turistici e fonti italiane e internazionali per monitorare il turismo.

PER CHI È

Il corso è coerente con chi opera già nella gestione o nella promozione di destinazioni turistiche e desidera sistematizzare strumenti e logiche di destination management.

Professionisti di DMO, enti del turismo e organizzazioni territoriali che vogliono comprendere meglio come coordinare prodotti, promozione, distribuzione ed eventi.

Può essere utile a chi lavora con strutture ricettive, tour, attività, servizi di accoglienza o iniziative rivolte ai visitatori.

Operatori del turismo interessati a costruire o valorizzare prodotti turistici, pacchetti, city card e proposte enogastronomiche.

È una possibile introduzione ai principali temi della gestione di destinazione, soprattutto per chi possiede già una conoscenza di base del settore o vuole costruirla attraverso e…

Persone che stanno valutando un ingresso o un riposizionamento professionale nel turismo organizzato e territoriale.

PREREQUISITI

Non risultano prerequisiti formali nelle informazioni disponibili sul corso.

È comunque consigliabile verificare eventuali requisiti o indicazioni aggiornate direttamente nella scheda ufficiale prima dell’acquisto.

Conoscenze di base del settore turistico, delle principali tipologie di operatori e del funzionamento di una destinazione.

Aiutano a comprendere più rapidamente temi come DMO, distribuzione, prodotti turistici e stakeholder, anche se non sono presentati come requisiti obbligatori.

Capacità di leggere informazioni descrittive e semplici dati sul turismo.

Può facilitare lo studio della parte dedicata a indicatori, osservatori e fonti di monitoraggio.

Un territorio o una destinazione da usare come caso di esercitazione personale.

Applicare i concetti a un contesto concreto rende più facile collegare strategia, offerta, eventi e risultati.

RISULTATI PRATICI

Saper leggere più consapevolmente funzioni, priorità e responsabilità di un’organizzazione di destination management.

Riconoscere il ruolo delle DMO e distinguere una logica di semplice promozione da una prospettiva di promocommercializzazione della destinazione.

Avere una base per contribuire alla strutturazione e alla distribuzione coordinata dell’offerta di una destinazione.

Organizzare concettualmente un catalogo di prodotti turistici e comprenderne il collegamento con un Destination Management System.

Comprendere come combinare e presentare servizi turistici in proposte integrate, da approfondire poi con esperienza pratica e strumenti specifici.

Esaminare il Dynamic Packaging, la distribuzione promocommerciale, le strutture ricettive, i tour e le attività.

Disporre di una traccia di lavoro per collaborare alla progettazione e alla verifica di eventi collegati alla strategia della destinazione.

Impostare le principali fasi di un evento turistico: analisi del contesto, obiettivi, stakeholder, promozione, gestione e valutazione.

Saper osservare un prodotto turistico con attenzione a utilità per il visitatore, collaborazione locale e coerenza con la destinazione.

Analizzare city card, prodotti enogastronomici, accoglienza e altre proposte territoriali attraverso il caso di Turismo Torino e Provincia.

Costruire una prima griglia di monitoraggio a supporto di analisi e decisioni, verificando sempre qualità e aggiornamento delle fonti.

Consultare indicatori, osservatori e fonti italiane e internazionali per seguire l’andamento del turismo.

PERCORSI PROFESSIONALI

Collaboratore o junior project officer presso una DMO, un ente del turismo o un’organizzazione territoriale.

Supportare la definizione di linee di prodotto, mercati e profili di viaggiatori, contribuendo alla promozione e alla commercializzazione coordinata di una destinazione.

Addetto alla progettazione o al coordinamento di prodotti turistici.

Contribuire alla costruzione di cataloghi di prodotti, all’organizzazione di proposte integrate e alla distribuzione di servizi turistici attraverso logiche di DMS e Dynamic Packaging.

Event project assistant o collaboratore nell’organizzazione di eventi turistici.

Affiancare la progettazione, la promozione, la gestione e la valutazione di eventi collegati alla strategia turistica della destinazione.

Assistente al monitoraggio turistico, alla ricerca o all’analisi per osservatori e uffici turismo.

Raccogliere e interpretare indicatori, fonti e dati utili a monitorare flussi, performance e andamento del turismo.

Project assistant per prodotti territoriali, accoglienza e sviluppo dell’offerta.

Collaborare con operatori locali alla costruzione di city card, prodotti enogastronomici e altre esperienze coordinate.

STRUTTURA DISPONIBILE

01L’evoluzione delle Destination Management Organization
02Il Destination Management System
03Destinazioni turistiche ed eventi
04Strumenti di Destination Management. Il caso di Turismo Torino e Provincia
05Le fonti per monitorare il turismo

PROPOSTA DI STUDIO MODIFICABILE

Dal programma alla settimana.

La sequenza è una proposta organizzativa: adattala al tuo tempo e ai tuoi prerequisiti.

  1. Settimana 1

    Orientamento: chiarire il ruolo delle DMO e descrivere una destinazione scelta, identificandone prodotti, pubblici e principali stakeholder.

    Una scheda iniziale di destinazione con obiettivi di studio personali e una mappa dei soggetti coinvolti.

  2. Settimana 2

    DMS, catalogo prodotti, distribuzione e Dynamic Packaging. Confrontare almeno tre servizi o esperienze presenti nella destinazione scelta.

    Una bozza di catalogo con target, contenuti dell’offerta, possibili combinazioni e canali da approfondire.

  3. Settimana 3

    Eventi, city card, prodotti enogastronomici e collaborazione territoriale. Analizzare il caso del corso e trasferire il metodo al proprio esempio.

    Un’ipotesi di prodotto o evento integrato, con partner, pubblico, obiettivi e prime attività di promozione.

  4. Settimana 4

    Indicatori, osservatori e fonti. Selezionare dati utili a valutare la destinazione o il progetto elaborato.

    Una griglia di monitoraggio con indicatori, fonte, periodo di riferimento e interpretazione da verificare.

DOMANDE UTILI

Prima di scegliere.

Che cosa si studia nel Corso Destination Management?

Il corso affronta il destination management con un taglio orientato agli strumenti. I moduli trattano l’evoluzione delle DMO, il Destination Management System, il Dynamic Packaging, gli eventi, i prodotti turistici, gli stakeholder e le fonti per monitorare il turismo.

A chi è rivolto?

È indicato soprattutto per chi lavora o intende lavorare nella gestione e promozione delle destinazioni, negli enti del turismo, nelle DMO e negli operatori del settore. Può essere utile anche a chi vuole capire come si costruisce un’offerta turistica integrata.

Servono prerequisiti?

Nelle informazioni disponibili non sono indicati prerequisiti formali. Prima di iniziare è comunque utile conoscere le basi del turismo, avere familiarità con il funzionamento di una destinazione e saper leggere semplici informazioni di mercato. Questi elementi sono consigli editoriali, non requisiti dichiarati dal catalogo.

Com’è organizzato il programma?

Il programma include 41 lezioni organizzate in cinque moduli: evoluzione delle DMO, Destination Management System, destinazioni ed eventi, strumenti di destination management con il caso di Turismo Torino e Provincia, e fonti per monitorare il turismo.

Il corso tratta DMS e Dynamic Packaging?

Sì. Il programma comprende il funzionamento del DMS, il passaggio dal catalogo al Dynamic Packaging, la distribuzione promocommerciale, le strutture ricettive, tour e attività e la card turistica.

Gli eventi turistici fanno parte del programma?

Sì. Sono affrontati l’analisi di contesto, la definizione degli obiettivi, la ricerca e identificazione degli eventi, il coinvolgimento delle parti interessate, la promozione, la gestione, la valutazione dei risultati e la sostenibilità.

Si imparano anche strumenti per monitorare il turismo?

Il programma presenta indicatori analizzati nel turismo, osservatori turistici italiani e fonti internazionali. Per rendere lo studio più concreto, puoi applicare i concetti a una destinazione scelta e costruire una breve scheda con fonti, indicatori e possibili domande di analisi.

Come posso studiare lavorando?

Il corso è descritto come on demand. Per conciliare lo studio con il lavoro, puoi distribuire le lezioni in sessioni brevi e regolari, accompagnando ogni modulo con una scheda di sintesi e un esercizio applicato.

IL PASSO SUCCESSIVO

Confronta il programma completo.

Se vuoi confrontare questo percorso con altre opportunità formative nel turismo, valuta programmi che sviluppino anche analisi dei dati, marketing, project management, lingue e conoscenza operativa dei territori. Scegli il corso in base al ruolo che desideri esplorare e alle competenze che puoi dim…

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